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Meningite Toscana NO a luoghi chiusi e affollati


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Inviato il 10 March 2016 - 09:28

Simit: Meningite Toscana, Attenzione a luoghi affollati e chiusi
Menichetti: Questo ceppo non rispetta stagionalita' ne' fasce eta'
(DIRE - Notiziario settimanale Sanita') Roma, 9 mar. - La Toscana e' interessata da un incremento significativo del numero di casi di casi di malattia invasiva da meningococco di tipo C dalla scorso gennaio 2015. Nello scorso anno sono stati documentati 42 casi con 10 morti; dal gennaio 2016, invece, 10 i casi e 4 i decessi. Questa epidemia interessa solo alcune zone della Toscana: la provincia di Firenze, di Prato, di Pistoia e di Empoli, ossia la parte centrale e fiorentina con estensione lungo la valle dell'Arno. Quest'area e' anche quella a maggiore densita' della regione, e questo puo' aiutare a capire quello che sta avvenendo. Di seguito le specifiche di questo caso e i consigli della Simit, Societa' italiana di malattie infettive e tropicali.

LE TRE CARATTERISTICHE DEL BATTERIO - "Abbiamo a che fare con un ceppo particolarmente aggressivo (ST11), che provoca piu' morti e sepsi aggressive a decorso piu' rapido rispetto alle meningiti- spiega Francesco Menichetti, primario del reparto Malattie infettive all'ospedale di Cisanello e membro Simit- La prima caratteristica e' che circola nei portatori in modo piu' significativo, nonostante il dato non sia stato ancora confermato. La seconda peculiarita' e' che questo ceppo non rispetta la stagionalita': durante i mesi tiepidi, infatti, il meningococco scompare. Infine non rispetta i gruppi di eta', perche' ha interessato anche adulti ed anziani, quando solitamente questo tipo di malattia e' del giovane o giovane adulto". Le autorita' sanitarie hanno intrapreso una importante campagna vaccinale, ancora in corso, che offre il vaccino a gran parte della popolazione toscana, in particolare ai giovani dagli 11 ai 20 anni, fino ai 45 anni e tende quest'offerta, volontaria ma gratuita, dopo i 45 nelle province di Firenze, Prato, Pistoia ed Empoli. "E' un grosso impegno- aggiunge Menichetti- che la Regione Toscana ha assunto in accordo con il Ministero della Sanita' e con l'Istituto Superiore di Sanita'. Fino alla fine dell'anno scorso i vaccinati non erano tanti, appena 250mila. Ora si spera, con questa accelerazione, aumentino in modo tangibile sino al raggiungimento dell'immunita' di gregge".

L'ALLARME E I CONSIGLI - Le procedure di vaccinazione funzionano, ma e' importante attuare una maggiore copertura vaccinale anche tra le fasce di eta' piu' adulte, che al momento sono le piu' a rischio. C'e' grande attenzione, e una quota giustificabile di paura, che si trasformano pero' in azioni preventive e di controllo che non devono generare alcun allarme per il turismo. "Chi vuole venire in Toscana puo' continuare a farlo tranquillamente, senza rischi, avendo solo cura di evitare luoghi affollati e chiusi. Questo basta per continuare a godere delle bellezze della nostra Regione", conclude lo specialista Simit.

 






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